Coronavirus: la rinegoziazione del contratto di locazione

Coronavirus: la rinegoziazione del contratto di locazione

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Per il contenimento della diffusione della pandemia di coronavirus, in Italia il Governo ha decretato urgenti misure restrittive, tra i quali figurano molteplici rapporti giuridici. Tra questi, il contratto di locazione commerciale, che rappresenta – con il loro corrispettivo – una delle voci più significative.

 

Abbiamo già visto in un precedente articolo come comportarsi e cosa dice la normativa.

Le strade da intraprendere sono molteplici. Il nostro suggerimento è, in ogni caso, di assecondare un percorso che agevoli una soluzione concordata e, qualora le parti non riescano a giungere ad un’intesa, prima di agire in giudizio, il D.lgs. 4 marzo 2010 n. 28 prevede, in materia di locazione, l’esperimento della procedura di mediazione.

Detto che la mediazione è “l’attività, comunque denominata, svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa” (art. 1, co.1, lett. a), D.lgs. n. 28/2010) è utile concludere, soprattutto in questo periodo, sottolineando che la mediazione rappresenta un valido metodo che favorisce non tanto lo scontro tra le parti quanto la cooperazione per la gestione comune del problema e per individuare, se possibile, un accordo su basi diverse.

 

La rinegoziazione del contratto di locazione AL TEMPO DEL CORONAVIRUS. Articolo dell’Avvocato Lorenzo Falappi, apparso sul numero di aprile 2020 di “Sintesi”, la rivista dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano.